L'esperienza maturata e la costante applicazione nel settore hanno consentito alla societa' l'ottenimento dell'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 9 classe A (categoria bonifica siti contaminati – classe illimitata).
La societa' dispone di uno staff tecnico altamente specializzato nella redazione di progetti di bonifica, analisi del rischio sito-specifico e controlli e monitoraggi in situ mediante utilizzo di tecnologia all'avanguardia e specificatamente di settore.
La societa' De Cristofaro Srl e' iscritta all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 10A-B classe D per la rimozione di materiali contenenti amianto sia in forma compatta che in forma friabile.
In particolare l'impiego dell'amianto e' legato al cosiddetto fibro-cemento o eternit, che ha avuto in passato una diffusione molto vasta.
L'inalazione di fibre di amianto rilasciate dai manufatti che ci circondano puo' portare a gravi patologie.
Oggi le lastre ondulate in amianto-cemento per legge non sono più prodotte, rimane pero' il problema delle migliaia di metri quadri di lastre esistenti tuttora sul territorio nazionale e presenti prevalentemente in coperture di capannoni industriali e agricoli oltre che su molti edifici civili.
Nel DM 09/09/1994 sono indicati tre metodi di bonifica per i manufatti in cemento-amianto. A causa dei suoi effetti deleteri, l'amianto oggi e' stato bandito da tutti gli impieghi grazie alla legge 257/92 che ne vieta la produzione e l'utilizzo. Delle modalita' di bonifica si occupa anche un intervento legislativo successivo, il decreto ministeriale del 6 settembre 1994, che individua tre precise tecniche di intervento, obbligatorie nel caso in cui il tecnico che ha svolto il censimento e valutato il rischio abbia provveduto a dichiarare il materiale contenente amianto come particolarmente pericoloso in ordine alla sua conservazione. Le tre tecniche di bonifica descritte nel decreto sono: Incapsulamento, Sovracopertura e Rimozione.
Il procedimento di asportazione delle lastre consiste innanzi tutto nell'imbibizione e nel fissaggio delle fibre in fase di distacco, per diminuire la possibilita' di rilasci consistenti durante la movimentazione dei pezzi. Questi sono quindi rimossi e imballati in appositi teli in polietilene ad alta densita' e quindi trasportati in discariche autorizzate per rifiuti speciali.
La procedura prevede inoltre per legge sopralluoghi, rilevazioni fotografiche, prelievi di campioni, la redazione di un piano di lavoro da presentare all'A.S.L. competente e la predisposizione di dispositivi di protezione sia personali sia delle aree di lavoro. Per contro la rimozione comporta evidenti vantaggi in quanto soluzione definitiva e totale che elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessita' di attuare specifiche cautele per le attivita' che si svolgono nell'edificio.
Inoltre richiedendo l'applicazione di un nuovo materiale in sostituzione dell'amianto rimosso, offre l'opportunita' di realizzare una nuova copertura più funzionale, il che comporta un risparmio energetico ed un aumento del valore dell'immobile. A tal proposito si aggiunge che in osservanza dell'art. 14, comma 1, lettera c, del DM 05/05/2011 e' possibile usufruire di un incentivo significativo installando un impianto fotovoltaico in sostituzione della copertura contenente amianto.